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"Di come uno sparuto manipolo di ardimentosi...

 

...affrontò la prima prova nel lancio dei coltelli e dell'ascia."


E così dopo mille peripezie, rimandi, ritardi, frizzi (non Fabrizio) lazzi e cotillons, il baldo drappello delle avanguardie dei prodi Arcieri della Notte è riuscito nel suo intento
e sabato mattina, complice una giornata con un clima se non ideale quanto meno non avverso si è avviata in direzione di quel di Campogalliano per affrontare la tanto agognata prova del LANCIO DEL COLTELLO (e poi anche DELL'ASCIA)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

La partenza risulta per le 8.30 innanzi alla notissima birreria Oktoberfest. Alle 8,45 giunge telefonata con richiesta di soccorso in quanto il prode arciere Carlo vagava per le lande della provincia cercando la birreria dell'appuntamento. Finalmente alle 8,50 il nostro prode è sbucato dalla nebbia incontrando i compagni e il gruppo si è diretto alla volta del Santo Dante che aspettava pazientemente!

L'appuntamento è a mezza strada dove il drappello formato dai prodi Fabio, Andrea, Federico e Carlo si incontra con lo scout Dante che li conduce (nomen omen) sulla retta via acchè non si smarriscano nelle valli e tra le nebbie insidiose della bassa.

Ovviamente il primo desiderio dello sparuto gruppetto - penserete voi - è "andiamo a tirare!"... ed invece noi si brama il caffettino mattutino onde dare alla giornata una svolta briosa; al chè la degna guida al grido di "LO SO IO dove c'è un bar!!" li conduce effettivamente davanti ad un bar nei pressi del campo di tiro, che altrettanto ovviamente risulta chiuso per ferie...
Prima missione fallita, vabbè si farà (ovviamente) buon viso ad avversa fortuna.

Giunti sul loco ameno si incontrano col buon Prampolini, che temerariamente aveva deciso di affrontare l'ignoto in solitaria, ed era ad attenderli col padrone di casa, nonchè istruttore e responsabile del gruppo di Campogalliano della SILCA, Mauro.

Passata una prima parte di presentazioni, ecco che iniziamo le prove e chi poteva essere il primo a buttarsi a capofitto nella temeraria sfida se non l'esuberante Carlo? Il quale, scalpitando come un puledrino, si avventa sui coltelli e dà prova di sapere di cosa si sta parlando, nonostante i tiri iniziali dalla distanza ravvicinata non siano dei più facili, soprattutto per l'impostazione da tenere che non è assolutamente delle più naturali.
Seguono a rotazione tutti gli altri e immediatamente appare chiaro che gli arcieri... ci pigliano anche con coltelli e alla fine con le asce, come viene rimarcato anche dallo stesso Mauro....!
Alcuni poi ci tengono a mettersi in mostra elevandosi sopra tutti gli altri (giusto per non fare nomi tal Melioli e Corradini), dando ampia dimostrazione delle loro superiori capacità, tanto che alla fine si sentono in obbligo (rendendosi conto di quanto abbiano surclassato gli altri) di proporsi come promotori per una bevuta riparatoria.
Alla fine la promessa è di organizzare sicuramente una prossima volta (magari di domenica) per dare anche ad altri al possibiltà di partecipare o ai precursori di tornare.

Saluti di rigore, la prode guida abbandona l'eroico drappello indicandogli la retta via, cosi da poter garantirgli un agevole ritorno a casa


Dante e Carlo


PS: voci sicuramente in malafede ed infondate suggeriscono come prossima fornitura di magliette della compagnia l'acquisto di canottiere, onde permettere la lettura dell'ora dagli orologi da polso anche a certi loschi figuri rivelatisi di braccino estremamente corto al momento di mantenere ciò che ripetutamente e convintamente era stato affermato al proposito di bevute doverose da offrire a chi era stato sbeffeggiato in occasione delle prove.

Ovviamente siamo certi trattarsi di voci false e tendenziose, consci del fatto che certi atteggiamenti non rientrano giammai nel carattere dei generosi Arcieri della Notte.

Tuttociò riportato solo a dover di cronaca.




(e con un incredibile dono di ubiquitas... foto by Fabio)